usare le buyer persona per il proprio business online

Cos’è un Buyer Persona, e come può migliorare le vendite

Nelle nostre strategie di vendita, ci sono sempre varie parti da considerare. Per esempio, bisogna sempre organizzare le giuste pubblicità da proporre, così come bisogna anche comprendere quale messaggio è quello adeguato da lanciare presso una certa quantità di persone. In questo caso, bisogna anche sapere il proprio Target, quello che significa per noi e cosa possiamo fare per provvedere al meglio. Tutto ciò è possibile attraverso la creazione del Buyer Persona.

Indice dei contenuti

Ma di cosa stiamo parlando, esattamente? Cos’è il Buyer Persona? Cominciamo col dire che questa non è una persona reale, ma piuttosto si parla di comporre una serie d’informazioni che possono essere utili alla compagna di Marketing e perciò tutto quello che riguarda la futura strategia di vendita. Il Buyer Persona non è altro che la raffigurazione teorica del cliente ideale per la nostra campagna; perciò, una combinazione del Target stesso e una serie di fattori probabili con il quale comunicherà o meno.

Creare la Buyer Persona

La creazione del Buyer Persona si divide in due sezioni: la demografia e la psicografia. Queste informazioni devono ritrarre una situazione reale, perciò bisogna creare una persona che sia la più realistica possibile.

La demografia è facile da intuire. Si divide in tre semplici informazioni:

  • generalità quali età e sesso;
  • posizione geografica: si parla di Italiani, Americani, Tedeschi etc;
  • Il reddito medio: quanto guadagna mensilmente questa persona? Quanto potrà spendere?

La Psicografia è invece un settore più elaborato, in quanto si relaziona ulteriormente con il cliente finale:

  • i suoi interessi, che riguardano ad esempio lo Smartphone, il settore informatico, le sigarette elettroniche, e così via;
  • comportamenti tipici, come reagisce all’arrivo di messaggi mail pubblicitari, se preferisce il contatto via Messenger;
  • a cosa aspirano, che utilità possono trovare nell’oggetto o il servizio che intendono comprare. Ad esempio, se quest’oggetto può aiutarli a fare carriera;
  • che ragioni d’acquisto possono avere verso l’oggetto o il servizio, per sostituire un cellulare rotto, per ampliare la cucina, e così via;
  • su che timori si basano, preoccupazioni di truffe o di furto, sia preoccupazioni relative all’acquisto del servizio oppure su un esperienza già passata.

L’analisi dei dati per l’individuazione corretta

Da come si può giustamente capire, un Buyer Persona è letteralmente come indossare i panni del cliente, pensare come lui e creare una situazione–tipo che permetta di visualizzare in che situazione si trova. Ovviamente creare un elemento di questo genere su due piedi non è mai facile.

Bisogna effettuare delle indagini di mercato che possono descrivere al meglio l’immagine del cliente ideale. Questo è possibile attraverso diversi mezzi, che sono:

  • esperienze di vendita passate, che siano positive o negative, queste possono indicare in tutto rispetto gli scenari adeguati che vanno seguiti per creare un Buyer Persona;
  • ricerche mirate: questionari, focus groups, ed altri componenti che possono nel tempo descrivere un risultato uniforme del tipo di cliente adeguato;
  • le statistiche: quante visite avete ottenuto sul sito? In che sezione, e da che fonte? Questo può anche aiutarvi ampiamente a creare il vostro Buyer Persona adeguato.

Con queste informazioni si potrà avere perciò la possibilità di creare la Persona adeguata. Si potrà deciderne il profilo, l’identità (ovviamente teorica) e così via. Questo può aiutare perciò a identificare quali sono le parti deboli del vostro Marketing, dove si può ampliarlo, ed è possibile anche creare vari scenari nel quale un cliente visita il sito o parla con qualcuno dell’assistenza.

Qualche pensiero finale sulla Buyer Persona

In tutto questo si possono anche migliorare le proprie strategie di profiling, nel creare il proprio Buyer Persona. È infatti possibile creare un Negative Buyer Persona, ovvero un cliente che mette alla prova lo staff o l’azienda stessa in vari eventi che riguardano ovviamente una restituzione in garanzia d’un prodotto, incertezze di scelta nel servizio, e così via.

Da non dimenticare infine che si può anche restringere la ricerca su un fattore generazionale, ad esempio è possibile decidere se il Buyer Persona rappresenta la generazione dei Millennials o quella della Generazione Z. In questo caso la raccolta delle informazioni è molto più veloce ed efficace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.